Fa per te se cerchi un crash sottile da 19" per accenti ampi, un suono profondo e una risposta rapida. È una scelta interessante come crash secondario accanto a un modello più piccolo.
Lascialo stare se cerchi un piatto ride con una definizione netta della bacchetta. Non è la scelta più indicata se vuoi un crash sempre controllato quando lo colpisci forte.
Un crash da locale piccolo, anche senza microfoni
In un pub o in una sala di quartiere senza sonorizzazione, questo piatto crash da 19" può dare un accento ampio che si fa sentire senza microfoni, ma la sua proiezione richiede misura: in un ambiente piccolo tende a occupare spazio nel mix e può coprire gli altri strumenti se lo colpisci con forza. Il bronzo B20 e il formato grande lo collocano a voce piena, anche se la costruzione Paper Thin favorisce una risposta immediata e un decadimento descritto come molto rapido. Per un palco con microfoni, il fonico può controllarne meglio la presenza; in condominio, soprattutto la sera, il volume e la vibrazione trasmessa alla stanza lo rendono poco adatto a suonare liberamente. Abbassare il tocco aiuta, ma non trasforma un crash acustico in uno strumento silenzioso.
Carattere e costruzione
Istanbul Mehmet realizza il Paper Thin Crash Tradit. A mano, in bronzo B20, con finitura regolare e tradizionale. Appartiene alla serie Traditional, pensata per attraversare stili diversi: la sua impostazione richiama il concetto classico dei piatti usati dai primi batteristi jazz e dai pionieri del bebop, ma la famiglia comprende sonorità adatte anche a rock, pop e heavy metal. Il diametro di 19" gli dà una presenza ampia; la versione Paper Thin porta invece l'attenzione sulla sottigliezza e sulla rapidità con cui il piatto entra in vibrazione.
La risposta estremamente rapida e il tempo di decadimento molto veloce sono le caratteristiche dichiarate per questo crash. Tra gli acquirenti, però, emergono sfumature diverse: alcuni descrivono un suono asciutto e corto nonostante il diametro, mentre un batterista che lo abbina a un altro crash sottile racconta che il suono resta nell'aria più a lungo di quanto vorrebbe. Il tocco conta: colpito piano, può produrre una componente ampia e morbida; con più forza, secondo quel batterista, il wash cresce rapidamente e il suono diventa affollato. In una stanza piccola, quindi, conviene partire da accenti leggeri e lasciare spazio al decadimento prima di aggiungerne un altro.
Un crash, non un ride principale
Le opinioni convergono su un punto utile per scegliere la disposizione del set: la sottigliezza limita la definizione del ping della bacchetta. Un acquirente spagnolo lo considera un crash rapido, con poca coda e una lavorazione a mano che contribuisce al carattere sonoro; aggiunge che non lo sceglierebbe per sostenere pattern da ride. Anche un altro batterista lo giudica più efficace come crash che come ride, e riferisce che, suonato con delicatezza, può sviluppare un suono ampio già a bassa intensità. La campana non viene descritta come una zona da usare per articolare pattern regolari: meglio considerarlo un piatto d'accento, non un sostituto del ride.
La sua funzione più convincente, secondo un acquirente, è quella di secondo crash, accanto a un crash principale da 17" o 18" sottile o Paper Thin. Lo stesso batterista trova che il 19" abbia un registro più grave e una presenza più grande rispetto al suo 18" di un'altra serie Istanbul, con cui si abbina bene. Un altro utente lo colloca vicino ai piatti hi-hat per sottolineare gli accenti, pur apprezzando anche un impiego più continuo quando il brano lo richiede. In un locale senza impianto, questa posizione laterale può funzionare se gli accenti restano dosati; per riempire ogni ritornello, invece, la quantità di wash potrebbe diventare invadente.
Qualità percepita e rapporto con la fascia
Chi ha acquistato il modello ne apprezza la qualità costruttiva, il suono ampio e l'assenza di sfumature dissonanti riferita da un batterista. Un altro acquirente lo descrive come molto adatto al jazz, ma utilizzabile anche con rock e pop, e giudica favorevole il rapporto tra qualità e fascia di prezzo. C'è anche chi lo considera un piatto dal carattere personale, con una campana potente e diverse sfumature quando viene sfiorato; resta tuttavia un'impressione individuale, non una promessa di versatilità come ride.
Un acquirente che conosce modelli simili di Istanbul Mehmet e Istanbul Agop preferisce la versione Agop quando entrambe le misure sono disponibili, ma ritiene comunque questo 19" un crash di alta qualità e ne apprezza l'abbinamento con un modello più piccolo. È un confronto soggettivo, utile soprattutto se stai scegliendo tra le due famiglie: non cancella i giudizi positivi sul Mehmet, ma chiarisce che la sua forza qui è la parte di crash, con un timbro profondo e una risposta facile da far emergere.
A chi può servire
Questo Istanbul Mehmet ha senso se cerchi un crash sottile da 19" per accenti larghi, un secondo piatto dal registro profondo o una risposta pronta a colpi contenuti. In una sala prove o su una scena con microfoni puoi integrarlo nel set regolando il livello insieme agli altri strumenti. In un piccolo locale senza sonorizzazione, tieni presente che anche un tocco leggero può generare un wash consistente: se il gruppo suona piano, la sua ampiezza può diventare il tratto dominante. Per pattern da ride definiti o per esercitarti di sera in condominio, è più adatto orientarti verso uno strumento con minore proiezione o una batteria elettronica in cuffia.
4,6 su 5, da 5 opinioni.