Sottovoce è il cran di chi suona di sera in condominio, con i vicini a una parete di distanza. Ci stanno gli strumenti che in stanza non superano il volume di una conversazione: batterie elettroniche suonate in cuffia, handpan e tongue drum, shaker e piccole percussioni leggere.
Le schede sono più di duecento: circa quattro su dieci sono batterie elettroniche e pad multipli, una su tre handpan e tongue drum, il resto piccole percussioni e una decina di piatti a basso volume, forati o in lega leggera, che suonano molto meno di un piatto normale.
Il cran misura il suono nella stanza, non quello che passa nel solaio: il pedale di una batteria elettronica trasmette comunque vibrazioni al piano di sotto, e lì una pedana sotto la cassa risolve più di un cambio di modello. Le schede sono divise per reparto e ordinate per voto.
Sotto questo cran resta solo il silenzio vero: un pad di gomma sulle ginocchia, le bacchette sul cuscino del divano, il piede sul pavimento con una ciabatta. Non è musica da sentire, è movimento da ripetere, e per le mani conta più di quanto sembri.
Se il problema è il tonfo che scende al piano di sotto, il rimedio non sta nello strumento ma sotto: una pedana con palline da tennis o con blocchi di gommapiuma separa la cassa e i pedali dal solaio, e chi abita sotto se ne accorge subito.