Fa per te se suoni jazz o bossa, cerchi un piatto ride scuro e vuoi sfumature dinamiche nella definizione e nel sustain. Può interessarti anche se desideri usarlo, con controllo, come piatto crash.
Lascialo stare se cerchi un piatto brillante con una campana molto incisiva. Potrebbe non piacerti se vuoi un suono subito semplice da controllare e con poco alone sonoro.
In sala prove, con il tuo ride
Per una sala prove affittata a ore, porta il tuo Istanbul Agop 20" Mel Lewis 1982 Sign. Ride insieme a bacchette e asta reggipiatto: il piatto da 20" è il centro del discorso, e la sua voce calda e scura merita spazio nel mix. Con due amplificatori per chitarra accesi, il ping definito può aiutarti a mantenere leggibile la pulsazione, ma il wash cresce quando aumenti la dinamica. Non aspettarti quindi un ride che resti asciutto e contenuto mentre il volume sale: qui il carattere si apre e può occupare più spazio.
La costruzione in bronzo B20 e il diametro da 20" lo collocano a voce piena. In una sala prove, o in un piccolo locale senza amplificazione, ha senso se puoi dosare il tocco e lasciare respirare il suono. Con due chitarre spinte, invece, la definizione della bacchetta può emergere, ma il volume complessivo del gruppo e il wash del piatto rischiano di coprire le sfumature. Sul palco con microfoni, la sua voce può trovare posto nel mix, purché chi suona e chi gestisce i livelli tengano conto della crescita del wash.
In condominio, il bronzo non diventa discreto: il colpo sul piatto attraversa la stanza e può disturbare chi è dall'altra parte di un muro o sotto il pavimento, soprattutto la sera. Per esercitarti a volume ridotto, questo ride non è la scelta più adatta. Se lo porti a una sala prove condivisa, invece, puoi lavorare sulla dinamica senza chiedergli di comportarsi come un piatto a basso volume.
Ping netto, wash caldo
Istanbul Agop lo descrive come un piatto dal classico suono caldo e scuro, con ottima definizione della bacchetta. È lavorato a mano, ha finitura regolare e tradizionale e porta la firma Mel Lewis 1982. Queste caratteristiche delineano un ride che può sostenere il tempo con un ping leggibile, ma che lascia al wash un ruolo importante nel colore complessivo. Non è un suono brillante e tagliente: l'impronta è più profonda, morbida e scura.
Un acquirente racconta di averlo trovato inizialmente troppo scuro e incline a sviluppare molto wash rispetto alla sua crash ride Mel Lewis da 19". Dopo avergli dedicato tempo, ha apprezzato la finezza della definizione e la possibilità di far emergere il sustain con il tocco. Descrive un'ampia zona di lavoro sul piatto e un ping che resta distinto sul fondo sonoro. Per te, il punto pratico è questo: un colpo leggero e un colpo deciso non restituiscono la stessa proporzione tra ping e wash.
Un altro acquirente parla di un ping accompagnato da un wash caldo e gradevole. A dinamica bassa, riferisce un suono delicato e non invadente; quando aumenta l'intensità, il wash prende più spazio e il carattere jazz emerge con maggiore evidenza. Anche la campana, secondo il suo ascolto, ha una voce piacevole, ma potrebbe non risultare abbastanza incisiva per tutti. Sulla campana rimane inoltre una componente di wash, un dettaglio che può piacere se cerchi una risposta piena, meno se vuoi un suono isolato e netto.
Dove si adatta e cosa considerare
Gli acquirenti lo associano a jazz standard, bossa e pop. Uno lo inserisce in una configurazione con charleston da 14", crash ride da 19" e questo ride da 20", descrivendo il contrasto tra il ride scuro e il piatto più piccolo come una parte importante del proprio set. Lo considera anche facilmente crashabile con il giusto controllo. Sono impressioni personali, ma aiutano a capire la direzione dello strumento: versatilità nella dinamica, colore scuro e una zona di risposta che premia il dosaggio.
Il rapporto con la fascia di prezzo medio richiede di valutare soprattutto quanto ti servano la lavorazione a mano e questa voce specifica. Un acquirente giudica la finitura priva di difetti e l'aspetto molto curato, pur notando che sulla superficie lucida si vedono le impronte dopo averla toccata. Il suo commento sul suono resta entusiasta, ma mette anche in guardia sulla variabilità tra piatti lavorati a mano: se il carattere esatto della campana o del wash è decisivo per il tuo set, ascolta l'esemplare prima di sceglierlo.
In breve, questo Istanbul Agop ha senso se cerchi un ride B20 da 20" con ping leggibile e wash caldo, capace di passare da un tocco leggero a una risposta più ampia. Se in sala prove ti serve una voce asciutta che non cresca quando spingi, il suo carattere scuro e pieno può diventare un limite. Se invece vuoi che il ride contribuisca anche al colore del gruppo, la combinazione tra definizione e sustain offre un profilo ben riconoscibile.
5 su 5, da 2 opinioni.
Ultimo colpo
La lega in bronzo B20 e la lavorazione a mano accompagnano un suono ricco, con attacco definito e sustain modulabile secondo gli acquirenti. Può funzionare anche come piatto crash con un tocco controllato, e alcuni musicisti lo apprezzano in contesti jazz, bossa e pop. Il carattere scuro può però risultare spiazzante all'inizio, mentre la campana non è molto incisiva. Una scelta mirata per chi cerca profondità e sfumature, meno adatta a chi vuole un suono brillante e sempre in evidenza.
481 €, prezzo rilevato al 15 ottobre 2026. Il prezzo di oggi, la disponibilità e i tempi di consegna li trovi sulla pagina dello shop.
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